Oggi si narrerà una storia triste, drammatica, una storia che se per un verso è assimilabile a tantissime altre, per un altro contiene qualcosa di talmente scomodo, da essere stata volutamente tenuta nascosta e sottaciuta. Si narrerà di ciò che successe in un paese siciliano, Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, ad una bambina di soli 9 anni.
Gli artefici di questa crudele vicenda sono coloro che nella storia “ufficiale” vengono definiti “liberatori”e la brutalità con cui si sono svolti i fatti dovrebbe far scaturire le stesse sensazioni di quelle narrazioni televisive, a cui oggi siamo tanto abituati, e in cui purtroppo i bambini sono protagonisti in negativo.
Il 30 Dicembre saremo anche noi presenti (da spettatori/contributori) a Barcellona per aiutare le nostre sorelle e i nostri fratelli colpiti dall'alluvione partecipa anche tu e dai il tuo contributo!
Riportiamo dalla pagina ufficiale dell'evento: "912 ore fa la zona del messinese veniva invasa da un impetuoso fiume di fango. Gli abitanti di Barcellona e Saponara si sono trovati catapultati in uno scenario imprevisto, secondo i palazzi comunali e i fatalisti, in una tragedia annunciata, secondo gli studiosi. Quello di cui abbiamo le prove, però, è lo spirito con cui si è risposto al disagio. Erano le 17.00 del 22.11.11 e i volontari erano già per strada, armati di pala e giacca a vento, in barba all'allerta meteo continuativa lanciata a scoppio ritardato dalle istituzioni. Tutti insieme ad asciugarsi il sudore con altro sudore, accomunati dalla voglia di un rapido ritorno alla normalità. Tutti insieme a tempo indeterminato, come i contratti che noi giovani sognamo. Sarà stata la chiusura al traffico dei primi 3 giorni o il desiderio di non rimanere a mettere "mi piace" e condividere video della devastazione dalla campana che è camera nostra ... fatto sta che i giorni della tragedia sono stati percepiti un pò da tutti come l'inizio della rinascita, un'agitazione spontanea di operose formiche "sciaminate" in lungo in largo!
E tra queste formiche una si è alzata in piedi, convocando in maniera altrettanto spontanea e sinergica tutte le forze schierabili per un evento memorabile, un momento di condivisione, danza, solidarietà e soprattutto MEMORIA. Eh si, facciamo i nomi! C'è lo zampino dell'incosciente coraggio di Roy Paci dietro tutto quello a cui assisterete!"
"BONARMA DAY" - Musica a palate - questo è il claim che abbiamo partorito.
autore del libro pubblicato nel 1911 per denunciare al Re
l’operato del Generale Mazza e del Governo Giolitti
UN DUPLICE FLAGELLO:
Il terremoto del 1908 e il Governo Italiano
Notizie tratte dal fascicolo del Fondo Prefettura conservato presso l’Archivio di Stato di Messina
Giacomo Longo
“Dedico alla insipienza e alla inettezza del Governo Italiano tutto l’odio mio; ed al generale Mazza, gli scatti impetuosi di una eterna maledizione. Da lui, all’ultimo della sua stirpe sciagurata, passi sempre severa, sempre tremenda, l’eco disperata dell’ultima parola dei miei fratelli di sventura, sepolti sotto le rovine di una illustre città.
Al suo cuore, ritratto singolare del cuore di Giolitti, dedico a perenne supplizio il gemito straziante e l’agonia lenta di centinaia e centinaia di feriti lasciati morire sulla banchina del porto; e possano le inulte ombre di tanti assassinati, tormentare senza posa i suoi sonni.
Ai diecimila uomini di truppa, venuti in mezzo a noi in pieno assetto di guerra, e per costituire il vero disastro – giacché il 28 dicembre 1908 rispetto a loro non fu che un momento di sventura – io dedico il ricordo vergognoso della loro opera vandalica […].
Ultimo aggiornamento Sabato 03 Dicembre 2011 18:31